IL PELLET
Che cos'è?
Il pellet, come molti sanno, è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri. Questi piccoli cilindretti di legno pressato, con un diametro che varia dai 6 agli 8 mm, nascono a partire dalla segatura prodotta da segherie e falegnamerie e non necessitano l'aggiunta di additivi o altre sostanze chimiche estranee al legno.

Processo produttivo
Il procedimento produttivo del pellet è molto semplice. La materia prima (segatura) è anzitutto selezionata, essiccata e pulita dalle impurità, al fine di ottenerne una qualità costante con un'umidità residua specifica (circa 15%). Dopo la preparazione, il materiale è immesso nelle presse (con l'aggiunta di un 2% di amido e farina per facilitare la pressatura), per poi uscire attraverso dei fori sotto forma di lunghi spaghetti caldi, successivamente tagliati alla lunghezza desiderata e raffreddati all'aria. La normativa internazionale prescrive infine che le polveri del prodotto non superino l'1%, perciò, prima dello stoccaggio, si setaccia il prodotto eliminando polveri e altri resti. Giusto per farvi un'idea, per la produzione di una tonnellata di pellet occorrono solo dai 6 agli 8 metri cubi di trucioli e segatura.

Perché sceglierlo?
Il pellet è un combustibile efficiente e sostenibile, una scelta diventata realtà per migliaia di famiglie che guardano al futuro, al risparmio e alla tutela dell'ambiente. Basta guardare i dati per rendersi conto dell'inarrestabile crescita di questo prodotto, specialmente in Italia, da sola responsabile del consumo del 40% del pellet usato in tutta Europa.

Ma quali sono i vantaggi di questa scelta?
  • Sostenibilità: il pellet è ricavato dalla segatura essiccata proveniente da segherie e falegnamerie, quindi non prevede l'abbattimento di alberi causa della crescente deforestazione e dei problemi ambientali;
  • Risparmio: il pellet ha un costo fino al 50% inferiore rispetto a quello dei combustibili fossili ed è meno soggetto ad oscillazioni;
  • Praticità: il pellet è pratico, facile da stoccare e sicuro;
  • Consumi: il consumo d’energia necessario alla produzione e alla distribuzione del pellet partendo da resti secchi del legno è di circa il 2,7% dell'energia finale, molto minore di quello richiesto dal metano o dal gasolio (circa 10% e 12% rispettivamente)

L'Italia che lo ha già scelto
In Italia sono attivi quasi 10 milioni di impianti domestici di riscaldamento a legna, di cui 1.630.000 stufe, 200.000 camini e 75.000 cucine alimentati a pellet. Ce lo dice Aiel, l’Associazione Italiana Energia Agroforestali, che nel 2013 ha realizzato un'approfondito studio sugli impianti energetici, con particolare attenzione alla crescita dell'utilizzo di pellet. Un dato su tutti: L'Italia è il maggior consumatore di pellet al mondo, ed è responsabile da sola del consumo del 40% di tutto il pellet utilizzato in Europa, ossia 3,3 milioni sui 7 milioni di tonnellate totali. Nel 2012 erano 2,2 milioni di tonnellate, con una crescita del 16,8% rispetto all’anno precedente. Quanto ai dati tecnici, la media della potenza degli impianti a pellet è di 8 kW prodotti con un rendimento energetico dell’80%. Quella del pellet è insomma una scelta reale, sempre più concreta, elaborata in un'ottica di risparmio di lungo periodo e di sostenibilità ambientale.